I benefici del gioco

i benefici del gioco

I BENEFICI DEL GIOCO

I benefici del gioco

Giocare è essenziale per il benessere cognitivo, fisico, sociale ed emozionale dei bambini e degli adolescenti. Il gioco è così importante per lo sviluppo del bambino che è stato riconosciuto dall’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, come un diritto fondamentale per ogni bambino.


I benefici del gioco 

  • Il gioco è necessario per un sano sviluppo cerebrale.
    Il 75% del cervello si sviluppa dopo la nascita del bambino, negli anni che vanno dalla nascita al compimento dei 20 anni. Dalla nascita all’età di tre anni il cervello del bambino si sviluppa ad un ritmo superiore rispetto a qualsiasi altro momento della sua vita. In questo periodo il bambino impara, oltre alle capacità motorie, a prestare attenzione, a ragionare, a ricordare delle cose che ha sperimentato. Uno dei modi migliori per stimolare lo sviluppo del cervello e affinare le sue abilità è giocare con il bambino, affinché egli possa esplorare spazi nuovi, percepire oggetti, elaborare visioni e suoni.

    Il gioco infantile stimola il cervello a creare nuove connessioni tra i neuroni cerebrali. Giocare aiuta lo sviluppo delle abilità motorie (camminare, correre, saltare, coordinarsi)e delle abilità fino-motorie (scrivere, manipolare piccoli oggetti). Il gioco nel periodo che va dai dieci anni fino all’età adulta, aiuta il cervello a sviluppare più connessioni, specialmente nel lobo frontale, sede della pianificazione e dell’elaborazione delle decisioni.

  • Il gioco del “facciamo finta che” stimola l’immaginazione e la creatività del bambino
    Alcuni studi hanno dimostrato che i bambini incoraggiati ad usare la loro immaginazione, nella vita adulta poi risultano essere molto più creativi. Sebbene l’espressione artistica sia molto importante, la creatività non è limitata solo all’arte. La creatività aiuta anche a trovare nuovi ed innovativi modi per fare le cose e per inventare nuovi prodotti, che rendano la nostra vita più facile e più piacevole. L’abilità del “far finta” può portare la mente in luoghi dove non era mai stata prima. Noi continuiamo a dire ai nostri bambini: “sogna in grande”. Giocare è proprio l’inizio di questo progetto. Il gioco permette ai bambini di scatenare la loro immaginazione e creare migliaia di mondi nuovi, sui quali solo loro hanno il controllo. Sia che si tratti di una finzione, che di un attività manuale, il gioco fornisce la libertà di esplorare nuove possibilità e pensare fuori dagli schemi. Giocare aiuta ad elaborare nuove idee e soluzioni creative, per affrontare le sfide che si presentano. Una fervida immaginazione sarà molto utile a loro nella vita di tutti i giorni. In un indagine condotta su 1.500 amministratori delegati, di 33 aziende, è emerso che per avere successo, in un mondo sempre più complesso, la caratteristica più importante è avere creatività.

  • Il gioco sviluppa le capacità decisionali del cervello
    Le capacità decisionali permettono di gestire il tempo e l’attenzione, pianificare ed organizzare, ricordare i dettagli e decidere ciò che è appropriato dire e fare in una determinata situazione. Giocare aiuta i bambini, durante la crescita, ad imparare a gestire le emozioni e ad usare le esperienze passate per capire ciò che devono fare nel presente.
    Queste sono abilità fondamentali per l’autocontrollo e l’autodisciplina. I bambini che hanno sviluppato maggiormente le loro capacità decisionali, vanno meglio a scuola, vanno d’accordo con gli altri e prendono buone decisioni.
    Il gioco è un ottimo allenamento per il lobo frontale del cervello, il centro fisico sede della capacità decisionale.

  • Giocare sviluppa la “teoria della mente” del bambino
    La teoria della mente” è l’abilità di mettersi nei panni degli altri. I bambini che giocano molto al “facciamo finta che” imparano ad immaginare quello che i vari personaggi possono pensare e fare. L’impegnarsi nei giochi di finzione con altri  bambini, richiede la capacità di capire i pensieri e i sentimenti dei compagni di gioco.
    Una “teoria della mente” sviluppata accresce la tolleranza e la compassione nei confronti degli altri ed aumenta la capacità di interagire con il prossimo.
    Le abilità fisiche, il controllo delle emozioni, il pensiero flessibile, la capacità di relazionarsi con gli altri, la fiducia in se stessi e il pensare fuori dagli schemi, sono le chiavi per avere successo nella vita.

  • Giocare aiuta ad elaborare e ad esprimere le emozioni
    Immaginate un mondo dove il bambino può rimpinzarsi di biscotti buonissimi e dove non esistono ragni terrificanti. La magia del gioco ha il potere di eliminare dallo scenario immaginario ciò che incute terrore e ha il potere di sperimentare, senza correre rischi, azioni o situazioni, altrimenti proibite.
    Il gioco è lo strumento che hanno i bambini per creare mondi immaginari, personaggi e trame fantasiose, che rappresentino il loro stato emotivo, aiutandoli ad esprimere e a dominare i sentimenti.
    Attraverso il gioco il bambino impara a confrontarsi con le proprie emozioni, portando in scena la paura, la frustrazione, la rabbia e l’aggressività, ma in una situazione che esso è in grado di controllare.
    Giocare è anche un modo di accrescere l’empatia e la comprensione. Il gioco permette al bambino di sperimentare il successo e la soddisfazione, elementi utili all’autostima e alla percezione di sé.

  • Giocare migliora la capacità comunicativa
    Capire quello che intendono gli altri non è sempre facile. I bambini attraverso l’ascolto, l’osservazione e talvolta attraverso piccoli indizi, imparano a decifrare  ciò che gli altri stanno dicendo o non stanno dicendo. Giocando con gli altri i bambini imparano l’arte della comunicazione. Sono in grado di riconoscere le espressioni facciali e il linguaggio del corpo.
    I bambini sono in grado di capire come iniziare e continuare una conversazione, come esprimere i propri pensieri e desideri in modo da non creare problemi o interrompere il gioco di gruppo. Il gioco del “far finta” è importantissimo per l’alfabetizzazione e lo sviluppo della comunicazione.
    L’idea che una lettera rappresenti un suono è basata sul simbolismo, un concetto che, il bambino comprende quando finge che, una scatola di cartone sia un castello, oppure che una scarpa diventi una macchina da corsa.
    Il gioco di ruolo conferisce al bambino la possibilità di usare parole che ha sentito dagli adulti e ciò contribuisce ad accrescere il suo bagaglio lessicale e di conseguenza migliora le sue abilità letterarie.

  • Il gioco è propedeutico per l’apprendimento delle regole
    Quando si gioca bisogna anche rispettare delle regole, accettate da tutti i giocatori. E’ consentito ingannare l’avversario sulle proprie capacità, ma la frode non è ammessa. Barare al gioco non è accettabile e il responsabile viene prontamente espulso. E’ proprio questo elemento che rende il gioco utile dal punto di vista pedagogico al fine di stimolare un senso della moralità. Il bambino impara dai grandi le regole di comportamento. Gli adulti insegnano a: “non dire bugie”, “non rubare le cose degli altri”, “rispettare il prossimo” etc. Nella realtà poi il bambino assiste alla mancanza di coerenza, perché questi insegnamenti vengono spesso disattesi proprio dai genitori. Nel gioco invece no, le regole devono essere rispettate altrimenti: “quello è un baro”, “non sa giocare”, con quello ci non gioco più”.   

  • Il gioco libero va incoraggiato
    Per gioco libero si intende “non strutturato” e “gratuito“. Sono elementi necessari per la crescita del bambino. E’ fondamentale far sperimentare al bambino nuove esperienze, che insegnino nuove abilità. Sia che il bambino faccia parte di una squadra di calcio, che suoni in una orchestra, che danzi in gruppo, che partecipi a una qualsiasi altra attività organizzata, egli imparerà a cooperare per un obiettivo comune e questo gli permetterà di crescere fisicamente e mentalmente.
    E’ importante non farsi prendere dalla smania di riempirli di una tale quantità di attività strutturate che, i nostri bambini, non hanno più il tempo per stare con gli amici e per scoprire autonomamente, cosa fare nel loro tempo libero. I bambini che frequentano corsi, sport e attività organizzate, finiscono per non sapere più come divertirsi da soli.
    Quando un bambino è occupato ogni minuto della sua vita, non ha il tempo di allenare e coltivare la propria immaginazione. Inoltre, quando gli adulti forniscono loro tutte le idee per il tempo libero e decidono anche le regole, impediscono ai bambini di acquisire importanti abilità sociali.
    Il gioco libero fornisce ai bambini la possibilità di imparare a relazionarsi con gli altri e anche a raggiungere compromessi. Dopo tutto un bambino, non può imparare a “fare a turno“, se non ha a che fare con altri bambini, che vogliono fare la stessa cosa, nello stesso momento.
    Se il bambino vuole giocare con gli altri, deve imparare ad accettare anche le idee altrui e sopratutto ad andare d’accordo con i coetanei e con il gruppo. Il gioco di gruppo insegna anche a collaborare, a capire i sentimenti degli altri, a condividere, a mostrare affetto, a risolvere i conflitti e sopratutto a rispettare i ruoli.
    Le abilità sociali sono importantissime non solo per creare nuove amicizie, ma anche per migliorare il rendimento scolastico. Uno studio ha dimostrato che, le migliori prestazioni scolastiche, sono state ottenute da bambini di terza media che, in terza elementare, risultavano essere i più integrati all’interno della classe. La ricerca ha inoltre constatato che, i bambini di terza elementare, che hanno usufruito di 15 minuti in più al giorno di ricreazione, erano più educati di quelli che non ne avevano usufruito.